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21-08-2017
22-08-2017

FestiValle - Musica a Arti Digitali nella Valle dei Templi

 Festivalle il 4 il 5 ed il 6 Agosto 2017. Il primo Festival di Musica e Arti Digitali della Valle dei templi di Agrigento.

http://www.festivalle.it

Potete acquistare i biglietti per i concerti al Tempio di Giunone qui: http://www.festivalle.it/tickets/

Festivalle The first Music and Digital arts festival at "Valle Dei Templi - Agrigento - Sicily, Italy.

August 5th and 6th - Opening the 4th.

http://www.festivalle.it

Tickets: http://www.festivalle.it/tickets/

http://www.festivalle.it/line-up/

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Farm Cultural Park

Abbandonato per trasferirsi in banali condomini moderni, questo pezzo del Centro Storico di Favara vive nel gennaio del 2010 una tragedia: il crollo di una palazzina fatiscente che determina la morte di due sorelline.

I Sette Cortili, anche essi dimenticati, trascurati nelle manutenzioni e pulizie sono la sede di piccoli traffici illegali e sembrano destinati per ragioni di sicurezza ad essere spazzati via con qualche settimana di ruspe o ghettizzati con delle mura alte fatte con blocchi di tufo. 
A resistere nelle loro casette Zia Maria, Zia Rosa e Zia Antonia tre signorine vecchiette nate e cresciute in quel posto e Vito, ragazzone tutto cuore e muscoli con qualche problema con la giustizia. 

Nel mese di marzo del 2010, con due anni di anticipo rispetto ai nostri programmi, decidiamo di iniziare i lavori di recupero dei primi due palazzotti dei Sette Cortili. Se non lo facciamo subito c'è il rischio che in pochi mesi di questo piccolo borgo non rimanga traccia. 
A giugno del 2010 inauguriamo con una grande festa e con migliaia di persone venute da tutta Italia e da diverse parti del mondo per condividere l'inizio di un sogno; trasformare questo luogo in un Centro Culturale di nuova generazione nel quale la cultura diventa strumento nobile per la rigenerazione di un territorio e per dare ad una città senza passato, un presente ed un futuro.

Sono passati sei anni di duro lavoro; le casette ristrutturate sono tante e i Sette Cortili sono diventati una piccola attrazione turistica, tanti amici si sono uniti a noi in questo progetto ed è nata una prima Cooperativa di Comunità. Si chiama Farmidabile.

http://www.farmculturalpark.com

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I percorsi Arte e Fede

CATTEDRALE DI AGRIGENTO, fondata da San Gerlando vescovo. La Cattedrale è chiusa per lavori di manutenzione. Potete visitare la Cappella del Crocifisso annessa alla Basilica nella torre e guardare il percorso multimediale. Le opere artistiche della Cattedrale sono custodite nel Museo Diocesano.

CHIESA S. MARIA DEI GRECI, una Chiesa medievale costruita sulle fondamenta di un tempio greco del V secolo a.C. Attraverso un pavimento di vetro è possible ammirare le fondamenta del tempio e la cripta. E’ possibile anche visitare il crepidoma (basamento del tempio). CHIESA DI SANTO SPIRITO, monastero fondato dalla famiglia Chiaramonte. Il portale esterno di orgine medievale contrasta con l’interno barocco della Chiesa. All’interno magnifici stucchi di Giacomo Serpotta. STERI CHIARAMONTANO, nucleo dell’antico palazzo della famiglia Chiaramonte, costruito nel 1300, è oggi sede del Seminario Arcivescovile. Interessante il chiostro settecentesco.

MUSEO DIOCESANO, sito nelle sale del settecentesco palazzo vescovile; il museo racchiude i tesori della Cattedrale, gli affreschi medievali, le tavole del soffitto ligneo.

BIBLIOTECA LUCCHESIANA, donata a metà del ‘700 dal vescovo Mons. Lucchesi Palli. La biblioteca conserva oltre 60.000 volumi, manoscritti, codici arabi, incunaboli, cinquecentine e numerose edizioni rare e di pregio.

CHIESA S. ALFONSO E CASA MUSEO dei Padri Redentoristi o liguorini. All’interno della Casa accanto alla Chiesa si trova il museo dove sono custodite suppellettili e quadri dedicati a Sant’Alfonso Maria de Liguori e tele raffiguranti i Padri redentoristi del passato.

CHIESA S. MARIA DEI GRECI, una Chiesa medievale costruita sulle fondamenta di un tempio greco del V secolo a.C. Attraverso un pavimento di vetro è possible ammirare le fondamenta del tempio e la cripta. E’ possibile anche visitare il crepidoma (basamento del tempio).

CHIESA DI SANTO SPIRITO, monastero fondato dalla famiglia Chiaramonte. Il portale esterno di orgine medievale contrasta con l’interno barocco della Chiesa. All’interno magnifici stucchi di Giacomo Serpotta.

STERI CHIARAMONTANO, nucleo dell’antico palazzo della famiglia Chiaramonte, costruito nel 1300, è oggi sede del Seminario Arcivescovile. Interessante il chiostro settecentesco.

CHIESA DI SAN LORENZO (PURGATORIO) possente con la sua maestosa facciata barocco. La costruzione iniziò nel 1650 e fu completata nel 1665. Chiusa al culto, è usata per eventi culturali.

La CHIESA DI S. MARIA DEL SOCCORSO (BADIOLA) a navata unica con un portale del sedicesimo secolo. All’interno sono custodite diverse opera d’arte provenienti dalla Chiese di S. Girolamo, S. Libertino, S. Michele.

 

English

CATHEDRAL OF AGRIGENTO, originally founded by St. Gerlando Bishop. You can visit the chapel of the Crucifix in the tower and watch the multimedia route on the heritage. Treasures of the Cathedral are protected in the Diocesan Museum.

LUCCHESIANA LIBRARY, given in the middle of the eighteenth century by Monsignor Bishop Lucchesi Palli. in the library we can find over 60.000 volumes, manuscripts, arabian manuscripts, incunabula and many editions of rare regard by sixteenth century.

CHURCH OF ST. LAWRENCE (PURGATORIO) shows a majestic Baroque face. It has been built between 1650 and 1655. Closed to worship, it is used for exhibitions and concerts.

CHURCH OF THE HOLY SPIRIT, gift of the Chiaromonte family to Cistercian nuns. The exterior shows a medieval origin contrasting the conspicuosly Baroque interior. The interior style has realized by the artist Giacomo Serpotta.

DIOCESAN MUSEUM, located in the bishop's palace. It holds treasure of the Cathedral, medieval frescoes and the characteristic cealing with wooden boards of the roof of the Cathedral.

STERI CHIARAMONTANO, ancient home of the important family Chiaromonte, built in 1300, is now Seminary house. We suggest to visit the chiostro.

The CHURCH OF ST. MARY OF SUCCOUR (BADIOLA) has a single nave with a sixteenth century's portal. Inside the church are preserved different valuable artworks from the churches St. Jerome, St. Libertino and St. Michael.

CHURCH OF ST. ALFONSO of the Redemptorists. Inside the house is easy to find the museum. Here there’s a big art collection and painting dedicated to St. Alfonso and Redemptorists. The iconography take a great cultural interest.

ARCIDIOCESI DI AGRIGENTO BENI CULTURALI ECCLESIASTICI CHURCH OF SANTA MARIA DEI GRECI (ST. MARY OF GREEKS), medieval church built on a greek temple by the fifth century b.C.. Throught the glass floor you can observe the original foundation and on the walls you can see the old coloumns that support the entire building. 

 

CATTEDRALE TORRE-MUSEO DIOCESANO

CHIESA S. MARIA DEI GRECI- CHIESA GIUBILARE

POLO CULTURALE S. LORENZO - CHIESA DEL PURGATORIO

 Apr- Ottobre 10,00-19,00

 

Domenica 10,00-13,30/15,30-19,00

Lunedì chiuso 

 

Biglietti/Tickets

 

MUDIA  intero € 3,00     ridotto € 2,00

TORRE CATTEDRALE  intero € 3,00     ridotto € 2,00

MUDIA/TORRE    cumulativo € 4,00

FAMILY MUDIA/TORRE  3-5 pax € 5,00

Visite per gruppi su prenotazione con accompagnatore

 

Per visite alla chiesa S. Maria dei Greci, Cattedrale, San Lorenzo e Museo Diocesano

Associazione Ecclesia viva

 

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La cattedrale di sale a Realmonte

La Sicilia, scrigno prezioso che nasconde agli occhi dei più disattenti misteri e tesori. Gli stessi siciliani si scoprono increduli davanti alle innumerevoli bellezze di questa terra, come l'affascinante Cattedrale sotterranea scolpita nel sale di Realmonte.

 Una miniera di salgemma, una delle più grandi in Italia, formatasi circa sei milioni di anni fa a trenta metri sotto il livello del mare. Realizzata per diventare chiesa giubilare nel 2000 dai minatori, la Cattedrale, ancora oggi in piena attività, è larga 20 metri, alta 8 metri e lunga circa 100, adatta ad ospitare fino a 800 posti a sedere.

 

 È gestita dalla società Italkali che, solo su prenotazione e in presenza di una guida, offre l'occasione di visitare il suggestivo luogo l'ultimo mercoledì di ogni mese. I visitatori possono accedere alla miniera direttamente con il bus navetta, percorrendo poi circa un chilometro e mezzo di gallerie e cunicoli di vari livelli scavati dai minatori stessi.

 

 E poi, eccola, la Cattedrale, in tutta la sua lucente bellezza di sale. È lì che, appena entrati, si trovano diversi capolavori scolpiti dai minatori nelle pareti di sale come i bassorilievi che raffigurano Santa Barbara nell’abside centrale, la Sacra Famiglia nella parete di destra e Gesù Crocifisso in quella di sinistra.

 

 All'ingresso, sono presenti anche due acquasantiere, ricavate da unici blocchi di salgemma e altri elementi religiosi: una cattedra vescovile, la mensa e l’ambone, una croce ed un cero pasquale.

 

 Proseguendo lungo altre gallerie, sempre in pullman, per un altro chilometro circa, a meno 75 metri circa dal livello del mare è possibile vedere la Sala del Rosone, chiamata così per la presenza di un rosone formatosi naturalmente dall’incontro del salgemma con altri sali che formano cerchi concentrici di tonalità diverse.

 

 Ogni anno, il 4 dicembre, in occasione della festività dedicata a Santa Barbara, protettrice dei minatori, viene celebrata la messa proprio all'interno della Cattedrale. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Le visite sono permesse limitatamente ad un gruppo di 30 persone che verranno dotate di tutta l'attrezzatura necessaria per la sicurezza.

 

 

 

 

 

 

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Cosa vedere a Agrigento: le 7 cose migliori da conoscere

Cosa vedere a Agrigento: le 7 cose migliori da conoscere

 

Cosa vedere a Agrigento: la Valle dei Templi. Come si può iniziare la visita ad Agrigento se non partendo dalla stupenda Valle dei Templi? Collocato nella zona meridionale di Agrigento, dove sorgeva l’antica città di Akragas, il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi è l’area archeologica più vasta del mondo. Un luogo affascinante dove monumenti storici e bellezze naturali si fondono, creando uno spazio sospeso nel tempo: la collina da un lato, il mare dall’altro, ed al centro la valle in cui si trovano i numerosi templi greci realizzati in tufo, pietra che al tramonto dà il meglio di sé accentuando le sue sfumature dorate. L’imponente Valle dei Templi ospita i maestosi edifici sacri in stile dorico risalenti al VI e V sec. a.C.. Tra i più suggestivi vi segnaliamo il Tempio della Concordia, che è quello meglio conservato (vi sono ancora le 78 colonne originali), alla cui base della gradinata giace la statua in bronzo di “Icaro caduto“. Meritano di essere visitati anche: il Tempio di Zeus Olimpio, il più grande tempio del mondo antico, con i suoi numerosi telamoni, statue alte più di 7 metri rappresentanti Atlante mentre sorregge la volta celeste; il Tempio di Eracle (o Ercole), probabilmente il più antico tra quelli qui presenti e quello maggiormente messo alla prova dai numerosi terremoti che si sono susseguiti nella zona; il Tempio di Castore e Polluce (o dei Dioscuri), le cui pietre portano ancora i segni degli incendi verificatisi durante l’assedio di Agrigento, da parte dei cartaginesi nel 406 a. C.; ed infine il Tempio di Hera Lacinia (o Giunone), dove oltre a molte colonne ancora intatte, si può osservare un altare utilizzato per sacrifici e matrimoni.

 

Cosa vedere a Agrigento: il giardino della Kolymbethra. Una perla tra le perle, il giardino della Kolymbethra si trova in un piccolo avvallamento all’interno della zona centrale della Valle dei Templi. E’ una sorta di oasi magica dove sarete avvolti dai profumi e dagli aromi delle numerose specie di piante qui presenti: aranci, limoni, cedri, bergamotti, mandarini, ma anche mandorli, ulivi, allori, palme nane, ginestre… un vero paradiso terrestre! Dopo la visita alla Valle dei Templi, questo è il posto giusto dove passare qualche ora di relax, al riparo dal sole ed immersi in un contesto unico. Oggi il giardino della Kolymbethra è sotto la tutela del FAI, le cui scrupolose opere di restauro della vegetazione hanno permesso di riportare alla luce alcuni ipogei, costruzioni sotterranee create dall’uomo, sfruttando cavità naturali preesistenti, per ricavarne dei pozzi. Non dimentichiamo che il termine greco Kolymbethra va ad indicare proprio una sorta di piscina, utilizzata per giochi d’acqua durante l’epoca romana.

 

Cosa vedere a Agrigento: il Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo. Nella zona periferica della città, e precisamente nella contrada San Nicola, è situato  il Museo Archeologico Regionale di Agrigento. Al suo interno sono conservati importanti reperti archeologici ed architettonici, che vanno dall’età antica al periodo ellenico, ritrovati nelle zone circostanti il capoluogo siculo, ma anche provenienti da Caltanissetta e Gela. Il Museo è suddiviso in diversi edifici: una parte è collocata all’interno del Convento di San Nicola (la biblioteca, la sala congressi e l’auditorium), mentre la maggior parte dei resti recuperati durante i lavori di scavo archeologico effettuati ad inizio ‘900, sono ospitati in altre strutture appositamente costruite là dove un tempo sorgeva la parte superiore dell’antica città di Akragas. La vasta collezione di reperti del Museo Archeologico Regionale di Agrigento è raggruppata in due sezioni, per un totale di 12 sale. Tra le opere più importanti qui conservate ricordiamo: l’immenso Telamone dell’Olympeion, collocato nella sala dedicata al Tempio di Zeus (“gemello” di quello conservato nella Valle dei Templi), l’Efebo di Agrigento, il Cratere a campana, a figure rosse su fondo nero, risalente al V sec. a.C. e rappresentante una lotta tra amazzoni, il tempietto “Oratorio di Falaride” ed il chiostro del Convento di San Nicola del ‘300.

Cosa vedere a Agrigento: la chiesa di Santa Maria dei Greci. Fino ad ora abbiamo trattato di luoghi bellissimi nei dintorni di Agrigento; ora invece ci addentriamo nella città vera e propria e andiamo a scoprirne alcuni dei monumenti più importanti. Uno di questi è la particolare chiesa di Santa Maria dei Greci. Costruita nel XII sec. sui resti di un antico tempio dorico (probabilmente quello di Atena Lindia e Zeus Atabyrios) al suo interno, e in parte del cortile, si possono ancora osservare, grazie alla pavimentazione in vetro, le fondamenta risalenti al periodo ellenico. La chiesa di Santa Maria dei Greci ha un portale in stile gotico mentre il prospetto è in stile arabo-normanno (in origine questa chiesa era di rito greco-ortodosso). L’edificio che affianca questa chiesa oggi ospita mostre temporanee.

 

Cosa vedere a Agrigento: la cattedrale di San Gerlando. Costruita dai normanni nell’XI sec. nel punto più alto della vecchia acropoli, la cattedrale di San Gerlando è stata ricostruita ed ampliata più volte nel corso dei secoli, anche a causa di numerosi terremoti che ne hanno minato profondamente l’edificio. L’esterno della chiesa, risalente al 1600, è in stile barocco; l’imponente campanile, con la balconata decorata, risale invece al XIV sec.. All’interno della cattedrale si è cercato di conservare l’atmosfera medievale originaria, a partire dallo stupendo soffitto ligneo, risalente al XVI sec.. Da visitare al suo interno il Museo diocesano e il Tesoro della cattedrale. Un “fenomeno” particolare che caratterizza questa chiesa è quello del portavoce, fenomeno simile a quello delle “colonne parlanti” della Basilica di San Giovanni in Laterano a Roma. Il fenomeno del portavoce deriva dal particolare modo in cui è stata costruita la chiesa: chi si trova nella zona dell’altare può sentire chi parla, anche a bassa voce, all’ingresso della chiesa; la distanza tra i due punti supera gli 80 metri, ma il fenomeno è a senso unico: chi infatti si trova all’entrata della basilica non sente quello che viene bisbigliato nel presbiterio.

 

Cosa vedere a Agrigento: il Monastero di Santo Spirito. Il monastero di Santo Spirito, posto nel centro storico di Agrigento è di epoca medievale. A fine 1200 questo monastero fu donato alle monache benedettine dell’ordine cistercense; divenne poi un orfanotrofio e mensa dei poveri a fine 1800, mentre nella Seconda Guerra Mondiale è stato utilizzato come deposito d’armi. Oggi invece ospita il Museo Civico. In dialetto agrigentino il Monastero di Santo Spirito viene chiamato “Bataranni“, cioè “badia grande”, per sottolineare le imponenti dimensioni di questo monastero dalla facciata in stile gotico e l’interno in stile barocco.

 

Cosa vedere a Agrigento: la scala dei Turchi. Concludiamo la carrellata sulle cose migliori da conoscere di Agrigento, spostandoci ora lungo la costa, più specificatamente vicino a Porto Empedocle; dopotutto siamo in Sicilia e non possiamo dimenticarci del mare stupendo. Vi consigliamo una gita presso la scala dei Turchi, una falesia a picco sul mare, formata da calcare e argilla che ne conferiscono la tipica colorazione bianca. Questa scogliera ha la caratteristica di assomigliare ad una vera e propria scalinata che permette di essere scalata fino a raggiungerne la cima abbastanza facilmente, e di ammirare da lassù le due spiagge di sabbia fine, la costa agrigentina ed il mare turchese. A rendere molto nota nel mondo questa zona sono stati anche i romanzi che hanno come protagonista il commissario Montalbano, personaggio creato dello scrittore empedoclino per eccellenza, Andrea Camilleri, le cui vicende sono qui ambientate.

 

 



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